Il doppio ammasso di Perseo e l’inquinamento luminoso

In questi giorni il Sole sembra il protagonista indiscusso ma come vi scrivevo nell’almanacco del cielo di ieri, le giornate si stanno facendo sempre più corte e quindi le notti più lunghe anche se nuvolose.

Oggi il giorno durerà solo 10 ore e se sarà sereno potremmo approfittarne per osservare qualcosa di speciale.

Ieri, anche se nuvoloso ci sono stati diversi spiragli di cielo sereno e ne ho approfittato per continuare la caccia agli ammassi aperti immortalando una coppia di ammassi affascinanti che per comodità vengono chiamati doppio ammasso di Perseo.

Nonostante l’inquinamento luminoso, che si percepisce anche nella foto,  sono un vero spettacolo.

Continuando il viaggio alla scoperta degli Ammassi aperti iniziato qualche giorno fa osservando le Pleiadi e la Testa di scimmia (leggi il post Ammassi aperti, gruppi di giovani stelle Pleiadi e Testa di scimmia ), ecco altri due ammassi di stelle giovani.

Come già vi scrivevo l’altro giorno, gli AMMASSI APERTI sono dei gruppi di giovani stelle nate insieme dalla stessa “madre stellare”  Le stelle che compongono un ammasso aperto sono stelle calde e luminose e soprattutto sono molte e realmente vicine tra loro.

Qui ci troviamo di fronte ad un doppio ammasso di giovani stelle, vicine tra loro ma in realtà i due ammassi si trovano ad almeno 800 anni luce di distanza l’uno dall’altro.

Questi ammassi si sono formati tra i 12 e i 19 milioni di anni fa nel Miocene, un’epoca geologica che tanto ho studiato e tanto amo.

Quando si formavano questi ammassi, dalle nostre parti si stavano sollevando le catene montuose delle Alpi e degli Appennini, il clima era caldo tropicale. Diciamo che la terra era molto attiva dal punto di vista tettonico e in trasformazione. Tra gli altri animali, era popolata dagli antenati dei cavalli (Merychippus), degli elefanti (Gomphotherium) e anche da quello che viene considerato da alcuni ricercatori il possibile antenato di scimmie ed umani, il Proconsul.

sono ammassi ricchi di stelle supergiganti blu molto luminose e insieme si osservano anche stelle arancioni. Il primo ammasso NGC 869 si mostra più compatto del secondo NGC 884 che sembra diviso in due piccoli gruppi.

Insomma un altro piccolo assaggio di creatività cosmica

Buon cielo a tutti

Dottor Stellarium

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