Una bellissima eclissi lunare

Sveglia ore 3:00  per andare in riva al mare a godere l’eclissi di Luna.

Nel viaggio in grande timore, Si vedrà l’eclissi? E poco dopo questa domanda la risposta è arrivata dal cielo.

Un banco di nuvole copre il nostro satellite e diventa sempre più probabile che anche questa eclissi salti.

Alla mezzanotte avevo scattato già una foto alla nostra Luna piena, che appariva nel suo colore tipico grigiastro.

Per fortuna, appena arrivato sulla spiaggia deserta si aprono le nuvole e mi si presenta la luna che stava cominciando ad essere coperta da un accenno di disco nero.

In questa foto il collage di tutto quello che ho potuto ammirare in questa fine notte di osservazione astronomica.

Già in questa fase iniziale, intorno alle 4:44, la luna sembrava avere una colorazione diversa dal solito che poi è andata accentuandosi sempre di più mentre la luna entrava in penombra.

Nelle ultime fasi si comincia a percepire anche un colore marroncino rossastro ma molto probabilmente il colore è anche influenzato dalla polvere e dalla forte foschia presente nell’atmosfera in questi giorni.

Intorno alle 5:27, chi ha osservato anche con un piccolo binocolo o un teleobiettivo, avrà notato un cerchietto più scuro sul lato che risaltava in maniera evidente.

Cerchietto si fa per dire, perché stiamo parlando di un enorme cratere riempito successivamente da lava basaltica che ha un’estensione di più di 555 km tanto da essere annoverato tra i mari lunari. È il Mare Crisium o mare delle crisi

È testimonianza dell’antichissima storia geologica, o meglio selenologica, della nostra luna.

Un impatto di un grande asteroide avvenuto avvenuto quasi 4 miliardi di anni fa e successivamente riempito da una immensa colata di lava basaltica quasi 100.000 anni dopo.

E la storia successiva non è poi così tranquilla tento che anche in quel mare si vedono crateri dovuti ad impatti più recenti, come si intravede nella foto scattata alla mezzanotte, il grande cratere Picard in basso a sinistra, con un diametro di circa 22.4 km quasi come la distanza che c’è tra Roma e Castel Gandolfo.

E mentre continuava l’osservazione dell’eclissi, quelli spicchio diventava sempre più sottile e ad un certo punto, intorno alle 5:50 è svanito nella foschia e nelle nubi nascondendoci il seguito dell’eclissi.

Ma siamo ritornati a casa contenti di quanto ammirato e soprattutto di aver goduto questo freschetto sono prezioso in questi giorni.

Ma questa particolare foschia, che si è fatta notare in queste serate e che deriva anche da sabbie sospese nell’atmosfera, ci ha regalato al ritorno a casa un bel sole come una paglia evidente che si stagliava nella foschia di inizio giornata

Anche quelle polveri sospese nell’aria, insieme a qualche nube mattutina hanno contribuito alla scomparsa di quella piccola falce di luna davanti ai nostri occhi e alla gradazione di quel colore rossastro evidente come vi raccontavo nella videofilastrocca di ieri.

Per chi non l’avesse vista eccola qui di seguito

Buon inizio di giornata e buon cielo a tutti

Dottor Stellarium

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