Chang’e5 a caccia di campioni lunari

01Sembra proprio che la luna sia meta prediletta per lo studio di molti. E uno degli obiettivi fondamentali di alcuni di questi viaggi prima di quelli che riporteranno l’essere umano a mettere di nuovo piede sul nostro satellite, è non solo studiare ma anche prelevare materiale da poter riportare qui a Terra.
 
Avrete forse sentito che 7 giorni fa il 23 novembre è stata la volta della sonda cinese #Chang’e5 che è partita a bordo di un razzo per raggiungere la luna con lo scopo di prelevare campioni e riportarli qui a Terra. Dopo essersi messa in orbita intorno alla terra, staccatasi dal razzo che l’ha portata a quella quota, ha preso la rotta verso la luna
Chang’e 5 è una missione cinese di esplorazione robotica che come vedete nel mio simpatico cartoon di oggi è composta di più moduli.
 
Un orbiter, un modulo di rientro, un lander ma soprattutto un modulo di risalita. Questo perché come anticipavo il suo obiettivo sarà proprio riportare sulla Terra almeno 2Kg tra suolo lunare e rocce. Come avevo accennato già tempo fa, sarà la prima missione che riporterà campioni dalla missione #Luna24 nel 1976. L’agenzia spaziale cinese (Cnsa) ci comunica che alle nostre 21.40 di domenica il modulo di atterraggio si è staccato dal blocco sottostante per cominciare le manovre di allunaggio da una quota di 200Km. Quando sarà finalmente operativo sulla luna comincerà il suo lavoro supportato anche da un braccio robotico che potrà scavate fino a una profondità di 2 metri. Il rientro sulla Terra è previsto verso la metà di dicembre in un luogo desertico in Mongolia.
 
Logicamente per fare tutte queste operazioni con precisione è dotato di un sistema di propulsione adeguato. Si contano a bordo ben 77 propulsori di dimensioni differenti distribuiti tra i vari moduli.
 

Immaginatevi il peso complessivo dell’oggetto lanciato visto che a bordo ha più di 12 serbatoi differenti per il propellente. Solo di propellente ci sono 6 tonnellate. Insomma una missione estremamente complessa quella cinese ma che sicuramente ci porterà grandi risultati e forse qualche nuova scoperta per un satellite che non finisce mai di stupirci. Cercatela stasera in cielo. Ieri appariva piena e anche oggi si farà notare

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Dottor Stellarium

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