Come si fa a capire che su un pianeta extrasolare c’è vita o è abitabile?

L’altro giorno Marco uno di voi carissimi amici mi chiedeva “Come si fa a capire che su un pianeta extrasolare c’è vita o è abitabile se sono così lontani e non si riescono a vedere neanche con un telescopio molto potente?” La domanda è molto interessante e mi permette di parlare di quelle che sono le nuove frontiere di questo tipo di ricerca. Proprio in questi giorni è uscito un lavoro di un team di ricercatori dell’Arizona che ha cercato di individuare il cosidetto “indice di rilevabilità” ovvero un indicazione chiara che possa aiutare a dare la priorità agli esopianeti da considerare i migliori obiettivi per l’osservazione per la possibilità di rilevare la vita. A parte i sistemi di individuazione dei pianeti extrasolari di cui ho parlato diverse volte, alcune missioni spaziali come #Kepler ci hanno aiutato a trovare migliaia di esopianeti: pianeti che orbitano attorno ad altre stelle. Anche la missione  #TESS  Transiting Exoplanet Survey Satellite che aiuterà a trovare un maggior numero di esopianeti e si prevede che molti di questi saranno pianeti rocciosi delle dimensioni della Terra in orbita nelle zone abitabili delle loro stelle, ovvero quelle zone a distanze tali da consentire all’acqua di esistere come liquido sulla loro superficie.
Logicamente questi sono i posti più indicati in cui cercare la vita. Ma la cosa non è automatica. Ci aiuterà anche il #JamesWebbSpaceTelescope , che osserverà l’universo a lunghezze d’onda #infrarosse .  Questo tipo di osservazione consentirà agli scienziati di determinare se gli esopianeti rocciosi hanno ossigeno nelle loro atmosfere.  L’ossigeno nell’atmosfera terrestre è dovuto alla fotosintesi di microbi e piante. Anche la presenza di #ossigeno potrebbe essere un segno di possibile presenza di vita. Ma anche questo non basfs. Come vedete è difficile trovare un segnale univoco della presenza di vita e il team di ricercatori ha cercato di fornire uno strumento nuovo, chiamato “indice di rilevabilità”. Alla semplice presenza di acqua o ossigeno andrebbe aggiunta la presenza di continenti e terre emerse. Senza questi non potremmo avere la produzione di importanti nutrienti come il #fosforo e  abbondante ossigeno da fotosintesi.

Dottor Stellarium

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