Studiamo i campioni provenienti dall’Asteroide Ryugu

Concludiamo questo 2020 aprendo il pacchetto regalo portatoci dal mondo degli asteroidi dalla mitica #Hayabusa2 . Ve ne parlavo l’altra sera durante “Cacciatori di comete” quando raccontavo di campioni presi da asteroidi ed ecco qui la sorpresa per l’ultimo dell’anno. La #Jaxa l’agenzia spaziale giapponese ci ha regalato una serie di bellissime foto dei pezzettini di #asteroide recuperati #Ryugu. Recuperate le capsule il 5 dicembre scorso in un deserto dell’Australia, ora finalmente si possono studiare in dettaglio i campioni raccolti. Immagino sia emozionante avere tra le mani qualcosa che proviene da 9.000.000 Km di distanza dalla #Terra.
Già il suo predecessore la sonda Hayabusa aveva riportato un micro campione di un altro asteroide una decina di anni fa, l’asteroide #Itokawa ma era poca roba per lo studio qualche milligrammo di polvere asteroidale. Nella seconda missione si è voluto raccogliere un po’ di più per poter andare a fondo della storia del nostro bellissimo sistema solare. Ora sono stati quindi raccolti più di 5 grammi di materiale con frammenti di dimensioni anche molto interessanti per uno studio di un oggetto che potrebbe essere la testimonianza fossile di quando il sistema solare si è formato all’incirca 4.5 miliardi di anni fa. Questi campioni come vi raccontavo tempo fa sono stati raccolti in più fasi. Si spera che gli ultimi campioni raccolti dal cratere artificiale creato dalla sonda possano contenere anche dati profondi e quindi più puri e originari dell’asteroide stesso. La cosa importante è che i campioni siano arrivati ermeticamente protetti qui sulla terra. A differenza di tutti i campioni di materiale che arriva dallo spazio questo è incontaminato e può sicuramente fornirci notizie più inalterate sui momenti della formazione del nostro #sistemasolare . Non vediamo l’ora di saperne di più anche se già ci viene comunicato che proprio incontaminato del tutto non è. In una delle camere è stato rinvenuto del materiale artificiale che molto probabilmente è alluminio raschiato via dal corno del campionatore del veicolo spaziale quando il proiettile è stato sparato per sollevare materiale durante l’atterraggio. Ne scopriremo delle belle.

Dottor Stellarium

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