Quattro chiacchere su Neowise

Carissimi amici. abbiamo da poco superato il perigeo, ovvero il momento di massimo avvicinamenteo della cometa al nostro pianeta e da questo momento il poi la cometa Neowise comincerà cometa247ad allontanarsi sempre di più. Ma siamo ancora in tempo per un ultimo saluto anche stasera. Cercatela vicino alle stelle del grande carro. In questi giorni si è fatta un bel giretto attraversando questa costellazione e stasera la trovate proprio li. Scendete in basso verso le zampe posteriori dell’orsa e li con la coda dell’occhio potrete vedere un piccolo sbuffo di luce. Se sulle prime sembra difficile riconoscerla vederete che mano a mano diventerà più visibile e chiara ai nostri occhi anche dal terrazzo di casa che dovrà pero essere esposto a nord ovest

Potete regolarvi con questo schema per trovare la posizione giusta dove cercarla stasera

Ne approfitto per raccogliere in questo posto tutto quello che vi ho raccontato in questi giorni circa questa straordinaria cometa cominciando da quella mattina del 10 luglio quando mi sono affacciato alla finestra di casa alle 4.20 del mattino per godere di uno spettacolo straordinario

Scrivevo il 10 luglio “In molti mi avete chiesto una mia foto della cometa c/2020f3 #neowise ed ecco a voi uno scatto familiar-astronomico catturato stamattina intorno alle 4.30 di stamattina.
È impressionante come appaia evidente in cielo la cometa con tutta la sua coda.
Certo per riuscirla a vedere l’orario ideale è stato reale 4.20 e le 4.40. Un intervallo di tempo speciale in cui la cometa si è mostrata in tutta la sua bellezza. E pensare che la foto è stata catturata con un semplice smartphone quindi è praticamente quello che si vede anche ad occhio nudo.
Se allargate la foto qui sotto riuscirete ad apprezzare moltissimi protagonisti astronomici che arricchiscono il nostro cielo prima dell’alba
Subito rimaniamo attratti dalla luce intensa di #Venere che in queste notti sembra fare coppia con un astro cangiante di colore prevalentemente rossastro. È #Aldebaran l’occhio brillante del #Toro se solleviamo lo sguardo sopra venere riconosceremo il bellissimo ammasso stellare delle #pleiadi. Uno degli ammassi stellari che si riconosce anche ad occhio nudo pure sotto un cielo carico di inquinamento luminoso delle nostre città.
Spostando lo sguardo più verso nord riconosceremo un’altra stella luminosa è #Capella , l’occhio della capretta Amaltea e con lei altre stelle a disegnare un inconfondibile pentagono di stelle più deboli che rappresentano l’#Auriga celeste. Proprio sotto queste stelle in queste notti sta transitando la protagonista speciale. La cometa #c/2020f3 ribattezzata Neowise. Fino al 13-14 luglio potremo goderla prima dell’alba ma per tutti coloro che non amano le levatacce mattutine già da metà mese, in teoria, potremo vederla molto bassa sull’orizzonte e immersa nel chiarore del crepuscolo. Con il passare dei giorni andrà guadagnando visibilità ma siccome si sta allontanando dal sole la sua luminosità va diminuendo sempre di più.
E allora godiamocela ancora in queste mattinate nel suo spettacolare aspetto di piccolo sbuffo di luce in questo quadretto astronomico ricco di protagonisti

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107530055_10158473723492943_6479178915040201351_oE Mentre tanti qui sulla terra cercavano il posto ideale e lo sfondo migliore pr riprendere la mitica cometa #NEOWISE c’è.chi, da vero privilegiato l’ha potuta immortalare in tutta la sua reale bellezza.
Sto parlando della sonda solare #Parker che si è trovata nel posto giusto per immortalarla in questa visione unica da sballo il 5 luglio. Era da poco passato il suo approccio più vicino al sole e la cometa mostrava una duplice coda spettacolare.
Come già vi dicevo nel post di due giorni fa infatti, Neowise si sta via via allontanando dal sole ma continua a dare spettacolo di se mostrandosi ad occhio nudo. A proposito. Per chi ha l’orizzonte sgombro a nord ovest provate a cercarla intorno alle 21.30 sotto le zampe dell’orsa Maggiore magari riuscirete a riconoscerla.
La cometa è stata scoperta da un’altra sonda qualche mese, fa a fine marzo, in pieno lockdown da noi. Da questa sonda prende il bizzarro nome Near Earth Earth Infrared Survey Explorer (basta unire le iniziali). Da quel momento è stata osservata anche da altre sonde. Parker è riuscito addirittura a vedere evidenti le due code la coda inferiore di polvere è la più ampia mentre quella superiore, la più sottile è la coda di ioni di cometa. Tutto questo è possibile vederlo per la altissima sensibilità dello strumento a bordo di Parker, che lo ha catturato nell’atmosfera esterna del Sole. L’estrema sensibilità di WISPR lo strumento che ha catturato questa immagine, mostra in maniera evidente la coda Che si forma quando la polvere si solleva dalla superficie del nucleo della cometa e si trascina dietro la cometa nella sua orbita. Pensate che i ricercatori sperano di usare le immagini di WISPR per studiare la dimensione dei granelli di polvere all’interno della coda di polvere, nonché la velocità con cui la cometa rilascia polvere.
L’altra coda è costituita invece da gas che sono stati ionizzati perdendo elettroni nella luce intensa del Sole. Questi gas ionizzati sono schiacciati dal vento solare creando la coda di ioni che si estende lontano dal Sole.
Guardando attentamente sembra addirittura che la coda ionica sia doppia


109764290_10158493530917943_9042940059075159214_oil 19 luglio scrivevo

Me lo avete chiesto in molti e allora ieri sera ho deciso di sfidare le nuvole per voi e cercare la bellissima cometa #Neowise In questi giorni sta dando grandi soddisfazioni anche agli osservatori occasionali. Certo bisogna sapere dove guardare ma quando la trovate è un vero spettacolo. Guardate la mappa che vi ho disegnato cinque giorni fa ancora fino al 23 avrete tempo per tentare l’osservazione.
Come vi raccontavo purtroppo si sta allontanando quindi logicamente la sua intensità va a diminuire. Ma per fortuna ci aiuta il #grandecarro ad individuarla in cielo.


Ora vi sarà capitato di vedere foto bellissime con le sue 2 code in evidenza. Ecco non vi aspettate di vederla così in cielo. Se non potete andare in un luogo buio dove l’#inquinamentoluminoso non disturba la visione del cielo e la cometa si riconosce in maniera evidente tra le altre stelle soprattutto dopo il tramonto vi do alcuni piccoli consigli. Vi consiglio intanto di vedere dove si trova tramite una mappa stellare. Individuare le stelle più visibili in cielo tra quelle che gli dovrebbero stare vicine, come punto di riferimento. Una volta trovate le stelle più evidenti cercate lì vicino un piccolo sbuffo di luce. Cercatela con la coda dell’occhio e quando l’avete individuata aiutatevi anche con un piccolo binocolo. State sicuri che quando l’avete individuata e l’occhio si sarà abituato la vedrete sempre meglio, anche dalla città, con la sua lunga e bellissima coda.



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E mentre la #cometa #neowise si allontana sempre di più dalla terra la vediamo ogni giorno muoversi tra le stelle del grande carro. Come dicevo ieri a qualcuno di voi si vedono tante foto in questi giorni anche molto spettacolari ma molti non riescono a vederla ad occhio nudo. Per individuare la posizione vi invito sempre a riferirvi alla mappa che vi avevo postato qualche giorno fa. Ad occhio nudo la vedrete come nella parte superiore della foto di oggi. Sembra poco e quasi impercettibile ma per vedersi così ad occhio nudo ad una distanza oggi superiore ai 103 milioni di km del punto più vicino alla terra, il #perielio , è veramente eccezionale. Pare che si sia stimato un diametro di 5 km circa.

All’inizio di luglio, la cometa NEOWISE si è avvicinata al sole per la prima volta in circa 4.500 anni. C’è però chi sta approfittando di questo avvicinemto alla #terra per osservarla anche con altri strumenti che la mostrano a varie lunghezze d’onda per osservarne anche la composizione chimica. Isolando i diversi materiali nella cometa. Nell’immagine a sinistra vedete la luce riflessa della polvere cometaria, quella a destra mostra la luce emessa dagli atomi di #sodio (Credits immagine sotto: Jeffrey Morgenthaler, Carl Schmidt). Come spesso vi ho raccontato e come amava chiamarle qualcuno in passato le comete non sono altro che “palle di neve sporca” sono palle ghiacciate che emettono code, sollecitate dal vento solare, formate da polvere gas e plasma ovvero gas ionizzato


Le comete sono “palle di ghiaccio Mentre le comete si avvicinano al sole sulle loro orbite ellittiche, il calore della luce solare fa sì che il ghiaccio si trasformi in gas che trascina materiale, chiamato “polvere”, dalla superficie della cometa mentre fuoriesce.
Logicamente la luce del sole si riflette sulle particelle che compongono questa coda.
Le immagini delle cose di sodio sono abbastanza rare ed è stato possibile osservarle solo per le comete più luminose come #Hale-Bopp e #Ison
Diciamo che in questo caso siamo quindi in una condizione estremamente favorevole di osservazione per poterla godere. Allora se ancora non lo avete fatto provate a cercarla stasera in cielo. Buona cacciacometaria

Dottor Stellarium

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